sabato 25 aprile 2009

Fenech: ovvero il tutto e il niente

Mi è stato gentilmente chiesto di disquisire sul nuovo concetto del Fenech. Se ne ignorano le ragioni, ma nel mio gruppo di amici tocca sempre a me formalizzare i nuovi concetti linguistici - forse perché sono stata proprio io la pioniera della formalizzazione, ma non dell'invenzione -.
Orbene, dicevo. Il Fenech. Premetto che non ero presente quando il termine è stato coniato. Ho tuttavia ricevuto la notizia del neonato per telefono e grazie alla messaggistica istantanea. Presumibilmente in data ieri, la nostra centralina neologica (più precisamente la sede distaccata della capitale) ha dato vita ad un nuovo concetto. Il Fenech, appunto. Gioisco che mi sia stata chiesta l'autorizzazione previa l'effettivo utilizzo. Ho dato un placet, ma con riserva. Gli concediamo uno stage per il momento.
Dunque, le cose sono andate più o meno così. Gruppo di persone che si ritrovano, probabili alcolici di media gradazione presenti. Ma non è detto. Improvvisamente salta fuori l'argomento Il Grande Cinema Italiano: il passo verso Edwige Fenech è scontato, immediato nonché baldanzoso. Ora. Si dovrà riconoscere che, dato l'argomento di ardua disquisizione, si possa chiudere un occhio di fronte a questi ragazzi che ancora non dispongono nei loro curricula delle lauree magistrali. Essi, rasentando l'ingenuità, non ricordavano nessun titolo dei capolavori in cui l'eccelsa attrice aveva omaggiato i registi con la di lei partecipazione. Non si deve però far passare inosservata la vivida intelligenza dei giovani neologisti, quando si tratta di eludere le lacune culturali. Questi ragazzi, autori del concetto di cui mi accingo a disquisire, hanno deciso di far sgorgare dalla loro fervida immaginazione titoli di pellicole immaginarie, in cui il cognome della cara Edwige d'oltr'alpe sostituiva idee di ogni foggia: Io, tu e Fenech, In viaggio con Fenech, Oltre il Fenech. Ecc. E sono esempi che mi sto a presente inventando. A maggior ragione: la versatilità del termine prende vita, già entra in funzione, in circolo, nel meccanismo a noi tanto caro, a noi, che vediamo il mondo in modo diverso. E che non ci basta il vocabolario di cui disponiamo (ed ammettiamo nostro malgrado di non conoscere il Devoto Oli - che unge al contatto - a memoria, ma neanche il Beato Angelico se è per quello). Fenech possiamo considerarlo come un termine di ampiiissima estensione, in cui, e Saussure ci darà ragione, per un unico significante, abbiamo un'infinità di significati.
Paradossi: la lingua ne risulta contemporaneamente arricchita e impoverita. Arricchita poiché grazie a Fenech possiamo esprimere anche idee che altrimenti resterebbero non sviluppate, ma allo stesso tempo impoverita. Non impareremo infatti ad usare termini già esistenti per dar vita ai concetti, utilizzando questo comodo passe-partout. Parlando per assurdo, se il fenomeno si espandesse diremmo solo Fenech per ogni attività oratoria e comunicativa. Ad esempio. Dialogo del 3000 d.C.:
- "Fenech!"
- "Fenech? Fenech!"
- "Fenech, Fenech...Fenech."
- "Fenech. Fenech."
Dunque, dunque, dunque. Con questo tricolon retorico connotato da ripetitività e piattezza, e non dalla crescita progressiva, possiamo riassumere il concetto di Fenech come:

Fenech: agg., sost., verbo s.-pl. m.-f. [B. D. R., AA. VV. Roma, 24/04/2009]. Termine eufemistico che elude la carenza conoscitiva di un argomento. In senso lato, può significare momentanei lapsus o la volontà di eludere un concetto, perché irritante o offensivo per l'interlocutore. Più semplicemente, a mo' di sberleffo, è possibile nominare Fenech qualsiasi concetto, solo per il gusto che se ne trae a cambiare il significante. Es. Guarda quel -! Ma non è troppo - secondo te? Prova quel -, è buono.

Fenech ancora deve fare carriera, ma il suo esordio rimane tuttavia interessante. Lo raccomanderemo a ghighi, vulps, culo affinché lo aiutino a districarsi nel difficile mondo dei neologismi. Che non si lamenti di vedersi affibbiati dei tiutors, fare le cose da soli diventa più complicato. Soprattutto se non ti nomina mai nessuno.

2 commenti:

Anonimo ha detto...

brava, Fenech.
ora vado a vedere fenech gump e poi fenecchierò un pò.

NeZ ha detto...

Non finire tutto il Fenech, lasciamene un po'. Eheh. Anche se non ti firmi, lo stile è riconoscibile.