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domenica 19 dicembre 2010

And since we've so many places to go / Let it snow, let it snow, let it snow

Un po' di domande retoriche 

Condizioni atmosferiche, perché non vi siete adeguate alla società moderna? Società moderna, perché non ti sei adeguata alle condizioni atmosferiche?

Bisogna fare una scelta

- O si ammette che non ci possiamo permettere lo standard della comunità globale, che per venti centimetri di neve a Firenze Santa Maria Novella c'è stato il finimondo, il bunker alla Fortezza da Basso, le linee telefoniche interrotte, sfollati, treni cancellati, binari deserti, scambi gelati, binari ghiacciati, piani buttati all'aria, gente senza ombrello, gente senza guanti, gente senza appoggio, gente disperata, gente con una segreta speranza associata a tachicardia, gente sola e gente insieme ma in mezzo a una via!
Nelle superstrade toscane code di persone in attesa per più di 13 ore per poter fare 20 chilometri; la polizia e i carabinieri non rispondevano neanche più alle telefonate e a dispetto di quanto detto nella sincerissima televisione non una coperta né un tè caldo per chi ci s'è trovato in mezzo
- O si adegua il tutto per le emergenze, se quella di venerdì scorso si può chiamar tale (per gli effetti sì, ma non per il fatto in sé), rendendo dignitose queste nozze coi fichi secchi.

La soluzione

Beh, a mali estremi, estremi rimedi, ho già controllato e il prossimo venerdì 17 cade a giugno 2011. Quindi se statalmente non è cambiato niente, state a casa quel giorno, ricordatevelo bene perpiacere.

Ché io volevo fare una gita in treno direzione nordest Grande Sertão italiano programmata per tempo,  finita con un reclamo alle Ferrovie dello Stato e un grande senso di presa di culo.

domenica 11 luglio 2010

Que hasta en su muerte la fue llamando

Jean-Jacques Rousseau: coraggioso scrittore e abbandonatore di figli, combatteva contro il complotto dei suoi nemici immaginari confessando a tutti che gli piaceva esser sculacciato
Ma chi lo spingeva a giustificarsi in 774 pagine? Non poteva fare un riassunto? 
Io devo vivere la mia vita. *

Le Confessioni, riassunto dalle note drammatiche:

Rousseau nasce e vive 49 anni, in questo tempo fa di tutto un po': magna, beve, c'è chi gli sta simpatico, chi no. Incontra una, pure un po' ceppa, ci fa 5 figlioli, poi li abbandonano. Fa il filosofo, scrive di politica, di educazione, tanto stava in campagna a annusar pervinche.
Poi all'improvviso in Francia, in Svizzera, a Poggibonsi, gli bruciano le opere. Jean-Jacques fugge un po' qua e un po' là, si ferma in vari ostelli della gioventù mentre è in fuga. Ci mancava l'infezione alla vescica. Si veste da armeno, tunica per far prima al bagno e cappello di pelo per ornamento. La compagna lo segue trafelata.
Passano altri 3 anni, esce un pamphlet: Voltaire lo sputtana pur restando nell'anonimato. Trattato dell'educazione un corno! Abbandoni 5 figlioli? Ma noi ti facciamo fare una brutta fine. Che tanto già è tutta la vita che ti nascondi e vai in campagna a fare il campagnolo e noi qui a Parigi a fare i salamalecchi.
Paura!
Scrivo le mie Confessioni, tanto col successo che ho avuto 'sti anni fra romanzi epistolari e trattati vari l'editore olandese voleva scrivessi la storia della mia vita, che alle signore parigine gli è tanto garbato La Nouvelle Héloïse. Così prendo due piccioni con una fava: la fava sono io, i due piccioni devo ancora scoprirlo, ma sono sicuro che presto mi beccheranno, se non l'hanno già fatto.
Allora fo così, scrivo le confessioni, confesso, mi perdonano e siamo tutti amici come prima.
Ok?
Poi 14 anni dopo muore.
Escono le Confessioni e chi s'è visto s'è visto.


Cucurrucucu Paloma - Lola Beltran

* Giuro che questa è l'ultima volta che scrivo di lui. Giuro.

mercoledì 30 giugno 2010

Le jour du Quatorze Juillet je reste dans mon lit douillet.

La musique qui marche au pas,
cela ne me regarde pas.
Je ne fais pourtant de tort à personne
en écoutant pas le clairon qui sonne.
Georges Brassens, La mauvaise réputation

Non so se sia voluto, ma l'appello di letteratura francese cade proprio, guarda guarda, il 14 luglio. Coincidenze storiche! Ho deciso di presentarmi con una piccola guarnigione di ajutanti muniti di fiaccola e ariete allo studio dove si terrà l'orribile sessione estiva; irrompo, mando tutti fuori e poi faccio radere al suolo l'edificio.
Chi ci sta poi mi fa risapere.


giovedì 5 novembre 2009

As pessoas

Magari parlo da profana e non mi posso permettere un discorso di questo genere, ma tant'è.
Perché beh insomma, sono a pagina 138 e finora s'è parlato e straparlato di Pessoa e della sua eteronimia sino allo sfinimento.
Ma dico io: se avete trovato praticamente tutta la sua opera in un baule in casa sua e lui non l'aveva tirata fuori, cosa vi autorizza ad analizzarla, a pubblicarla, a speculare su sto cristo che era sì di fuori, ma conserva pur sempre una certa dignità?
Maledetti sciacalli dell'editoria! Mi fate schifo! Fernando aveva il sacrosanto diritto di scrivere ed essere ciò che più riteneva opportuno! Non ha mai importunato nessuno e voi, ora che è morto, state lì a mettere insieme i pezzi!
Invidiosi! Voi non c'avevate pensato! Lui era pazzo, lui era normale, lui era un genio! E voi no! Voi state completando l'album dei calciatori Panini!
E che diamine, lo dovevo dire a qualcuno!
Poi che fate, quando me ne vado consegnate mettiamo i miei diarii segreti alla Feltrinelli (d'accordo qui viaggio davvero per ipotesi)? O magari prima dovete fargli un check-up critico? Chissà e se viene fuori qualcosa di interessante?!
Suvvia, i surrealisti perlomeno volontariamente spiattellavano le loro menate, Pessoa no! Lui voleva esser lasciato in pace e crogiolarsi nelle proprie paranoie e solitudini abitate!
E quel che più mi infastidisce è che mi sono fatta questa idea solo dopo tale scempio! Non vorrei mai aver sentito parlare di Fernando Pessoa!
Cos'è successo, chi ha fatto un raid nel suo appartamento in cerca di materiale golosamente analizzabile? Quale parente ha avuto l'indecenza di consegnare tutto a un editore? Sperava forse di guadagnare col copyright?
Malvagi, infimi rigattieri! Vi schivo!
Qua è di voyerismo che si parla, si tratta di mettere il naso nelle tracce lasciate da un uomo lungo il suo indiscutibile cammino sulla Terra: come vi permettete a indagare sui suoi segreti?! E non è questione che lui è morto e non ha diritto di replica, no no: la questione è che se lui aveva messo tutto alla rinfusa in quel baule non era e non è e mai sarà tenuto a dare alcuna spiegazione! Né mai l'ha voluta da altri! Ci siamo capiti?
Odio la critica! Saccenti spocchiosi che pensano di entrare nel capo degli altri solo perché altri saccenti e spocchiosi gli hanno fornito strumenti e via libera!

Pessoa vi guarda (vi guardano) e vi dice
Fatevi i cazzi vostri!

lunedì 28 settembre 2009

Œpsilon

Anch'io ai miei tempi sono stata una Pupilla. In seconda liceo andavo a ripetizioni di matematica dal cugino di mia madre, che la insegnava in un altro istituto.
Vogliamo parlare della tariffa? A suo tempo si prendeva 30.000£ all'ora, che scusate ma non sono per niente i 15€ di adesso, e grazie mille per lo sconto parentela.