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lunedì 4 giugno 2012

Eu vou à praia suja

La Grande Plage
Dopo aver cambiato spiaggia perché il Mistral buttava sassate di sabbia, è passato un omino coi baffi e i pantaloni a vita alta mimetici, sopraelevato mentre ero nella scogliera e mi fa:
Idem, G.P.
- "Elle est bonne"? Indicando il mare. Io ho risposto: - "Bonjour!". Ho pensato che in italiano non esiste un aggettivo per dire che l'acqua è "buona", nel senso che fa piacere sguazzarvici.
Plage de Saint-Jean
O sì? Perché se vogliamo dire qualcosa dell'acqua del mare, in caso di bagno diciamo solo che è calda o fredda, pulita o sporca? E se a uno gli garba fare il bagno nell'acqua sudicia? Manca la bontà come positività assoluta.
Idem, St-J.
La stagione dà il meglio di sé, mi scuso che non scrivo da più di un mese, e quando è così il confine fra l'essere molto impegnati e il non succedere un cazzo è molto labile.

Qui invece è Beverly Hills
In allegato, alcune simpatiche testimonianze fotografiche del dì.






domenica 8 aprile 2012

Ci sta il vento e il Vento.

C'è il Mistral, anche oggi, viene sparato da nord come un sifone.  Era un po' che non si faceva vedere. Non voglio nessun altro vento. Oggi pare che porti la luce, e non solo che sposti l'aria. A casa mia sibila timido e non gli do nomi, qui non ha paura di niente, è spavaldo come la gente che abita questi luoghi. E tutti lo conoscono, non è che dicono Oggi c'è vento, dicono Oggi tira il Mistral, come se fosse un viandante che fa la spola e passasse dal retro per tornare a correre davanti ai nasi della gente e a spingergli le schiene.
Guardo fuori, rincasata in questi metriquadri bianchi e vuotissimi e il gonnellino dello spaventapasseri e non è risicato, sventola fiero come uno stendardo, e le palme se la ridono delle raffiche, e si spostano come per far passare qualcuno in un marciapiede affollato. Mi mancheranno, lui e le piante che si scialano a far fluttuare i loro rami come capelli. A camminare con questo tempo ci si sente solo più vivi. 
Mi ricordo di gente che mi ha suggerito di fare attenzione perché questi posti sono pericolosi, Fais attention, j'ai entendu à la radio que là-bas ça flingue pas mal, e invece no, è evidente che non ci sono mai stati, non hanno sentito la spinta vitale di questo vento, che è aggressivo ma abbraccia, che ti rema contro ma ti aiuta anche a camminare, non hanno sentito l'aria che si muove in banco e che finisce al mare e finisce per farlo incazzare: ma questo è l'unico modo per svegliarlo, che sta sempre lì a sciacquettare sulla battigia e si dimentica di sé stesso.
Chi mi ha detto così è gente che è evidente che voleva dire Fai attenzione perché laggiù si sente parecchio la vita.


lunedì 12 marzo 2012

Minipost

Uscendo di casa alle due del pomeriggio, ancora in abiti scuri da gelo mentale, si sente nell'aria quell'odore di catrame e sterpaglie da posto di mare dimenticato da dio e ricordato dagli uomini. La Ciotat è uno di quei luoghi dove dall'inverno si passa all'estate direttamente perché non ci nascono fiori, solo quelli piccoli piccoli.

venerdì 3 febbraio 2012

Kefiati, che fiati!

Ai nostri tempi, che erano ieri e dieci minuti fa, si era o tópi (una specie di fighettismo dispregiativo che include pochissima intelligenza, ad Arezzo chiamati anche "pottoni") o fricchettoni, un'evoluzione di fascisti vs comunisti, brindelli sbriciolati degli anni '70. Si saltava la scuola e si andava alla manifestazione dei lavoratori, più che altro per saltare la scuola ma mica lo ammettevamo! Si sapeva tutti che era per quello ma ci nascondevamo dietro ideali più grandi di noi. E che ci appartengono ancora, ma siamo diventati solo più sinceri con noi stessi.
Portavo con fierezza dei pantaloni sbrindellati, i maglioni a cazzo di cane, le camicie vecchie della mi' mamma e le scarpe bucate che d'inverno mi venivano i geloni, ma non ho mai comprato la kefia, perché era troppo forte e non volevo coprirmi di simboli. Mi dicevo che ci voleva un bel po' di fegato per sbandierare le proprie idee così: sotto sotto sapevo che non avrei saputo argomentare fino in fondo. Che onestà, Madonna! Come se chi la portava sapesse realmente argomentare! Ma c'era una ragione ben precisa per cui uno sfoggiava la kefia. Era certo un tipo di moda, ma una moda un pochino più nobile.
Stasera alla lezione delle tre e mezzo con la sgolatissima troisième cinq, (età: prima superiore), c'era al solito un ragazzino, simpatico e energico e che alla lunga snerva, un po' il Fiorello della classe, che si mette sempre in mezzo a tutti a far casino, e che porta fisso una kefia, quella del tipo bianco e nero. Oggi ho deciso di indagare che aria tira fra i quattordicenni francesi del sud. Ma sono convita che il dialogo avrebbe potuto tenersi in qualsiasi altra parte del mondo.
Gli chiedo (traduzione simultanea):
 - "Che cosa porti al collo?"
 - "Prof, è una sciarpa"
 - "Lo so che è una sciarpa, grazie, ma che cos'è?"
 - "È solo una sciarpa! Cosa mi chiede? Dove vuole arrivare?"
 - "Perché porti questa sciarpa?"
 - "È per coprirmi il collo, prof!"
 - "Ma non lo sai che è un simbolo? Davvero non lo sai? Non sai che cosa rappresenta?"
 - "No, non lo so."
 - "Ma come, E.! Proprio tu! Ti devi informare!"
E adesso quarantenni dite qualcosa su di me, che a voi ci pensano i sessantenni.

domenica 29 gennaio 2012

Un passo di pianura

Un infinito chiuso, smangiucchiato
Un infinito già calcolato
23h59 Mal d'Africa anticipato
Non mi so raccapezzare
Le palme fremono finestra aperta
O se sto sul balcone a fumare
In questo posto davanti al mare


sabato 21 gennaio 2012

Et le Mistral gagnant

S'è rialzato il Mistral,  
con raffiche a più di cent'all'ora.

Il clima qui è più che mite, ma, immagine che ho già usato, come il lupo cattivo sulle case dei Tre Porcellini, il suddetto vento nordista fa visita ogni due per tre, sbatacchiando le palme, arrossando il tramonto, spifferando nella sciarpa e facendo venire i piccioni, le tortore e tutte le palome del caso a cagare nel mio terrazzo, che ci trovano riparo. E io non faccio pari ad andare a scacciarli.
Poi chi è che pulisce??? Eh!!??
Maremma ladra.

Ay ay ay ay ay Paloma

mercoledì 18 gennaio 2012

Gym Curry

Io non so perché in quell'angusta palestra della Maison des Associations sia l'unica che riprendano.
Non si oscilla la gamba, la testa deve stare giù, ma come non conosci il passo di mambo - Etcì - À tes souhaits / chissà perché starnutisco sempre
JE NE VOIS PAS BOUGER DES JAMBES LÀ AU FOND!!!

[MA CAAAAAAAA VOI EH??????]
Actor Tim Curry at Museum of the Moving Image'...
Now
Tim Curry
Then
E che cazzo signora, sono stanca come un mulo, alzarsi la mattina, tacchinare in qua e in là, sbiciclettare a destra e a manca, dormire il giusto se non poco, insomma! Questo è il suo lavoro ma io la prendo come un diversivo mica mi frega di stroncarmi del tutto!
E poi la temibile istruttrice che si riveste con panni sportivi marca "COOLA" (giuro) oggi si è avvicinata per dirmi come dovevo fare l'esercizio e da vicino non l'avevo mai vista... Madonna... fa paura, sembra Tim Curry ma no ai tempi del Rocky Horror, com'è adesso rivestito come nei suoi tardo venti. Solo che lui è un uomo, dopo tutto!

E poi le signore in palestra. Ce n'è una che si crede Louise Veronica Ciccone o come si chiama la già citata in esclamazione, avrà 97 anni e si smescia come Shakira, viene lì a bouger les fesses che pare la sposa cadavere, credendo di conservare così una certa beltà. Poi oggi c'era una donnina rattrappita in una tenuta sportiva aderente che non aderiva e risalente all'ultima volta che aveva fatto sport nella sua vita o allora vinta alla pesca di beneficenza (non che io sia professional del tutto, ma quello della signora era un vizio di forma). Sembrava un po' la mascotte della Fiorentina, leggings viola e body a stampa fiorellini lilla, violetto, magenta. Capelli colorati di nero, collanona e orecchini. Gli volevo di' Signora, non sfigurerà senza quegli orpelli!
Le grandi assenti di oggi, le signore che pesano trecentocinquantamila chili, che applaudo per l'effort visto che a me pare di fare più fatica di loro.
La 97enne in tenuta madonnesca
Ma poi!!!!!!!!!! Una musica di merda!! Si potrebbe mettere tanta roba che non dico possa esser ganza, ma passabile, così da rendere il momento leggermente più agréable.

Poi ovviamente, nella parte finale di rilassamento (che dura dai 3 ai 4 secondi), Tima Curry ha messo  certi suoni marini new age abbastanza ridicoli e le mie compagne assistenti nei licei si sono messe a ridere a crepapelle e io uguale, poi uno dice a scuola fa il severo, ma perché non fai un esame di coscienza.

giovedì 8 dicembre 2011

In fin dei conti non è così male

J'aurais pu vivre au Pôle Nord, du côté d'Aix ou d'Avignon,
J'aurais pu vivre au Pôle Sud, habiter Bandol ou Toulon,
J'aurais pu vivre en Alaska, à Katmandou, à Bornéo,
Oui, mais j'habite à La Ciotat avec la mer et les bateaux.
Moussou T e lei jovents - apparemment en concert demain soir