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mercoledì 31 agosto 2011

Dix heures di infamate

E poi mi fa ridere Deezer che ora se ne esce dicendo

Deezer's music services are not yet available in your country.


Ma quale not yet? Ma siete di fori? Siete bischeri? Mi state prendendo per il culo? Dite piuttosto, per una certa integrità morale che evidentemente non vi appartiene are not available ANYMORE

E poi sai che?! Ultimamente facevate pure schifo che da qui non si trovava più niente da ascoltare, giusto le basi del karaoke o qualche cover fatta coi piedi; poi avete messo il servizio a pagamento e a sto punto vi dico 
ANDATE E SPENDETE I VOSTRI SOLDI COME VI PARE



venerdì 24 dicembre 2010

La pluie de Noël

Pioveva e non sapevamo se all'uscita fosse consono ridere per qualcosa.
Oggi quei bambini vivranno il peggior Natale di sempre, e ogni anno sarà un triste anniversario. Ho avuto la sensazione che la fantasia però non li facesse ancora rassegnare. Erano composti e sfuggivano gli sguardi, con un dolore che si intravedeva come capocchie sul portaspilli.
Mi è dispiaciuto dar loro un bacio sulla guancia dopo aver fumato una sigaretta. Ma poi ho pensato che anche se la loro statura è metà della mia hanno vissuto più di me e non si sarebbero scandalizzati.

sabato 2 gennaio 2010

Ancora tu - ma non dovevamo non vederci più?

Buon anno a tutti.

Museini italiani, la disgraziata dietro al bancone che dà anche informazioni turistiche. Il posto è bellino, è tenuto bene, e ti paresse poco, ma è minuscolo, e soprattutto i turisti non si rendono conto di niente. Non si rendono conto che le amministrazioni non possono pagare un custode per il Deserto dei Tartari. Perché oggi è il due gennajo e a te, caro turista incazzato,  sembra che tre persone al giro in questo giorno giulivo siano la norma. No, mio bel turista. Qui non c'è mai un cane, nemmanco randagio. Ma soprattutto ti incazzi perché oggi sei venuto tu, tu in persona, vossia illustrissima.
Ma non appena uno si gira, in mezzo al deserto c'è sempre un fantasma che si porta via il candelabro, il bambinello di legno, addirittura - questa fa ridere - l'altare della chiesa principale. E menomale che le case hanno gli occhi. Per questo si deve tener chiuso. Come spiegartelo senza che tu ti incazzi? Io non credo sia di vitale importanza per te vedere quel cacchio di affresco o camminare col rimbombo in quei locali chiusi. Importante è che al tuo passaggio le porte si spalanchino, che gli inservienti si inchinino, perché tu sei in vacanza e ti pare che ogni posto in cui metti piede in queste sacre ore di svago sia all-included. Che poi da una parte c'hai ragione, l'Italia bla bla si camperebbe di turismo e poi la Toscana e qui e là che bellezza, ma dai sogni alla realtà c'è una bella differenza.
Quindi cosa vuoi? Vuoi lamentarti. Dell'Italia, dei preti, del tempo, della sfortuna, di me che ti sto sulle palle, perché tu sei retto, tu sei giusto, tu sei interessato, sei un grande cultore del Medioevo, bravo. Tzè. Ma non vedi tua moglie che pelliccia s'è messa stamani. Il tuo momento di sfogo e di gloria ci mostra quanto tu sia attento alle problematiche attuali, quanto tu sia disposto a dire la tua e su come tutto vada fatto diversamente. Ma prendi da parte un tuo amico e sfogati su tutto quello che realmente ti preoccupa! Lo dico per te.
In altre parole: finalmente sono riarrivate le tanto attese lamentele dei visitatori. E mi pareva strano. Nei giorni scorsi in realtà non ce ne sono state perché non s'è visto nessuno. Conosco bene questi momenti. Come al solito, la situazione si presenta più o meno così: io che faccio da capro espiatorio e l'altro che si lamenta con la foga di chi sente il potere della rabbia in corpo. Quel fuocherello fatuo in cui uno finalmente si fa sentire. Ah, se mi sentiranno!
Perché intendiamoci, uno non ha mica seriamente voglia di cambiare le cose, ma solo di farsi valere alla prima occasione. Con chi e perché poco importa, intanto ho trovato un altro motivo per essere incazzato. Non certo per colpa mia, è la chiesa che era chiusa, mi sembra un motivo più che valido. Poi ovvio che non tornerà a lamentarsi con chi di dovere, la questione si conclude lì, "Ma guarda te non è possibile! Povera Italia! Dica al parroco che è un cretino! [voci indistinte, la porta si è chiusa]". Poi via si prosegue si va a mangiare come i majali in quel ristorante che ci hanno tanto consigliato.
Buon appetito e buon rientro a casa.

sabato 15 agosto 2009

Ya nur el ain

Non c'è niente da fare, ognuno pensa solo per sé. Io ad esempio non vedo l'ora di scappare a gambe levate e qualcuno magari non vede l'ora di arrivare.
Poi ti trovi fra i piedi lo stronzo dell'ultim'ora (nice apostrophes row) venuto da lontano a vede' 'sto paesino perché non aveva niente di meglio da fare per la giornata di oggi, buco nel suo programma tempestato di città d'arte e di antipasti misti, se la chiesa è chiusa gli sembra il peggiore degli affronti. Di certo non esita a sfoderare la sua acidità e disidratazione, ti tratta pure male perché offeso che gli hai fatto lo sconto anziani per entrare a vedere queste quattro stanze. Guarda che non sembri giovane, si vede che hai ottantanove anni, ho anche intravisto la scritta Made in China sulla tua dentiera.
Dai, la prossima vacanza ti andrà meglio.

Che spettacolo!
Non faccio altro che lavorare, i miei argomenti di discussione sono i turisti buttini e le ore di sonno mancato.
Non c'è male non c'è male
Tutto a posto e niente in ordine