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domenica 21 agosto 2011

Uno o più mbuti

Nel disperato tentativo di installare Ubuntu in un vecchio computer da chiave USB - pardon, da memoria della macchina fotografica, vabbè che via, la sostanza non cambia.
Non mancano mai le occasioni per ricordarci quanto in realtà non si capisce una sega. E più pensiamo di capirci e più in realtà non ci si capisce una sega. O forse è il fallimento  in qualcosa che pensavamo di capire che si staglia ancor più dirompente e ci ricorda quanto non si capisce una sega. 
Calcolatore dei miei cogliombeli tu sei solo una macchina, io ti domino e non il contrario, sei stato creato da un essere umano esattamente uguale a me ma magari coi capelli diversi, perché dopo anni che sto dietro a quelli come te, scruto, scovo tutte le tue finestre a scomparsa, conosco i tasti e le scorciatoje di tastiera, perché ora non mi dai retta? 
Sei vecchio - per questo ti voglio dare una ringiovanita - ma non hai la mia età, posso comunque compiere atti di nonnismo su di te. Ma che fai come i cani che per ogni anno di vita ne sono 7 umani e ora tu pretenderesti di fare il bullo e mi ti rivolti contro?
Non mi dire che devo cambiarmi i capelli.

giovedì 17 marzo 2011

Proverbi immaginari

  • A San Patrizio, ogni lusso è un vizio
  • A San Paride, ogni bimbo è un canide
  • A San Luciano, ogni giudizio è vano
  • A Sant'Elsa, ogni lasciata è persa
  • A San Niccolò, non c'è ma senza però
  • A Santa Chiara, ogni gingillo è una fanfara

domenica 21 novembre 2010

The world is a vampire

Questa storia la conoscono tutti quelli con cui parlo, ma proprio perché è per me l'archetipo della figura di merda ho deciso di scriverla anche qui. Più che altro è un racconto della mia indicibile diffidenza.
Questa storia si svolge alla fine di una serata tranquilla e infreddolita passata con amici a bere Schweppes col limone e a dire le solite cazzate sui gradini di una chiesa: l'archetipo dell'uscita quando erano ancora tutti qui, più o meno. La serata si concluse con il passaggio a casa dato ai già citati amici, che si disposero una sul seggiolino anteriore e l'altro dietro (probabilmente senza cintura di sicurezza).
 
Usciamo dal parcheggio, e alla fine della via vedo davanti a me una ragazza che sbracciandosi mi fa capire che vuole che mi fermi. Sicura che le mie strutture cognitive siano perfettamente funzionanti, comprendo il messaggio e mi accosto. Premo sul bottone che fa abbassare il finestrino per sentire se oltre alle bracciate avesse anche un messaggio verbale per me. Avevo intuito bene.
La ragazza ci fa: "Ciao ragazzi scusate... Non è che avreste i cavi della batteria?!"
E ora sarei troppo incalzante se subito scrivessi quale fosse stata la mia risposta. Cercherò quindi di spiegare cosa accadde nella mia testa in quel preciso momento, per gradi.
  1. Questa tizia pensa che noi siamo un gruppo musicale che sta andando a suonare (a quest'ora, poi);
  2. Questa tizia fa parte anche lei di un gruppo musicale che sta cercando di appropriarsi dei cavi della batteria (intesa come strumento a percussione) del nostro gruppo che ne rimarrà quindi sprovvisto dettando l'insuccesso del nostro spettacolo stasera;
  3. Questa tizia ci sta pigliando per il culo perché è noto che la batteria sia uno strumento che non ha bisogno di cavi elettrici: per chi mi ha preso?
  4. Noi non siamo un gruppo musicale! Hai voluto fare una battuta sulla musica? E allora ti servo io!
La mia risposta: "No non ce li ho, però c'ho gli Smashing Pumpkins" e ho alzato a presa di culo il volume dell'autoradio a un livello abbastanza alto affinché lo smacco riuscisse.
Lei mi ha guardato interrogativa, io ho ingranato la prima e me ne sono andata. 50 metri dopo mi giro verso i miei amici guardandoli con l'aria di avete visto come sono sagace.
La mia amica accanto al posto del guidatore dopo alcuni secondi di silenzio mi dice "Ma sei rincoglionita?" e io "Perché scusa?" e lei "Perché a quella povera ragazza si era fermata la macchina, voleva i cavi per rimetterla in moto" e io "Cazzo"

E così finisce la storia più imbarazzante degli ultimi 5 anni. Poi capite che non è un bene stare sempre sulla difensiva.


mercoledì 6 ottobre 2010

'Patafisica: scopriamo cos'è

Proprio oggi mi è capitato fra le mani il foglietto di uno spettacolo teatrale, sapienti mani hanno saputo passarmelo. Anche qui, nascoste ben bene, ci sono delle cellule surrealiste! Non ci potevo credere. Addirittura in suddetto volantino si presuppone esista un'accademia di 'Patafisica locale. Nientedimeno!
Ovvio, direi, in questo mondo di ladri la fuga nell'immaginazione mi sembra veramente la soluzione più immediata.

Ma che cos'è la 'Patafisica? O più precisamente, la 'Pataphysique?
Trattasi de "la scienza delle soluzioni immaginarie, che accorda simbolicamente ai lineamenti le proprietà degli oggetti descritti per la loro virtualità" (scopiazzo da Wikipedia per comodità). La definizione è stata coniata oh oh oh da Alfred Jarry, e mi emoziono solo a citarlo, quel volpino che se lo vedo gli faccio uno stin stin sul capino.
Alfred Jarry en balade à vélo
Queste sono le parole scientificamente esatte usate dall'autore:
"La pataphysique, dont l’étymologie doit s’écrire epi (meta ta fusika) et l’orthographe réelle ’pataphysique, précédé d’un apostrophe, afin d’éviter un facile calembour, est la science de ce qui se surajoute à la métaphysique, soit en elle-même, soit hors d’elle-même, s’étendant aussi loin au-delà de celle-ci que celle-ci au-delà de la physique. Exemple: l’épiphénomène étant souvent l’accident, la pataphysique sera surtout la science du particulier, quoiqu’on dise qu’il n’y a de science que du général. Elle étudiera les lois qui régissent les exceptions...
Définition: la pataphysique est la science des solutions imaginaires, qui accorde symboliquement aux linéaments les propriétés des objets décrits par leur virtualité." 
Per la traduzione vi arrangiate. Tanto che ve ne frega della 'Patafisica?

La 'Patafisica ha l'obiettivo di studiare il particolare e le eccezioni che si affiancano alle teorie e ai metodi scientifici e spiegare l'universo supplementare a quello in cui viviamo. Tutto ciò condito da assurdo, ironia e nonsense.
Questo per sottolineare che il mondo ha infinite interpretazioni, e non ci si può accontentare di soluzioni univoche. No, questo mai. Anche perché, la verità è la più immaginaria delle definizioni.
E adesso concludo che mi è venuto mal di testa, stavo uscendo dai malesseri surrealisti, mi pareva di esser tornata alla razionalità ma mi sputa fuori.


Per approfondimenti:
È tutto, ora vado a casa, nonché affanculo! E analizzate l'evento con metodi 'patafisici, se questa fosse un'eccezione.
Vi saluto caramente.

domenica 3 ottobre 2010

La Piazza

Conosco di vista alcuni abitanti della Piazza. Nelle pause in cui esco a fumare dall'androne dove passo le mie interminabili domeniche li vedo quando ormai lasciano le loro abitazioni, o quando rincasano.
Gli abitanti della Piazza sono gente tranquilla, silenziosa, tranne la famiglia del numero civico 1. È anche vero però che loro ci sono di rado, questa dev'essere una seconda casa, e credo abitino la maggior parte del tempo in un capoluogo di provincia non distante da qui. Sono una coppia di anziani, lei è laboriosa e vociona, abbastanza smilza e piccola di statura, il marito è alto e snello, di preferenza se ne sta a leggere il giornale su una sedia davanti al portone, per quello che vedo io. Altrimenti gioca con il nipotino, o meglio, bada che le macchine non lo investano. La coppia ha una figlia, sposata, il marito si fa questi bei week-end di paura dai suoceri, e hanno un bambino e una bambina piccoli. La bambina non la fanno uscire molto, ma si sente piangere dal primo piano, il fratellino invece scorrazza in Piazza, e quando c'è bel tempo porta la macchinina telecomandata e le fa fare gare lungo piste immaginarie accanto al nonno, che se ne sta in un canto a borbottare.
Accanto a questa famiglia vive una madre con la figlia. È una signora ancora piacente, che si dà arie da bottanazza e pare che la figlia stia sulla buona strada. Per quel che si può evincere è divorziata o giammai sposata: ma non si legga giudizio nelle mie parole. La signora è austera e se la crede un po', se mi vede fuori non mi saluta mai, al contrario della vecchina vicina di casa. Se ne va a passo di metronomo coi tacchi vertiginosi, decisamente un abbigliamento troppo audace per un paesello. La figlia va dalla mia stessa parrucchiera e a volte ce la trovo, col fidanzato di turno che si fa due palle così.
I vicini delle due donne sono come le stagioni: a rotazione. La casa è in affitto, e cambia di inquilini a una velocità impressionante, a cadenza perlopiù settimanale. Se ne vedono di tutti: americani, svedesi, italiani, tedeschi, turisti per caso che hanno scovato su internet il contatto dell'affittuario. D'inverno è disabitata.
Dal lato opposto della Piazza le mie conoscenze finiscono in un burrone. La casa dei dirimpettaj dei vecchietti è sempre vuota, c'è sempre un gran numero di gatti che ne infesta i dintorni. Infatti, vicino a questa casa fantasma - congetture di un'esterna - ci vive una signora inglese, una di queste ex-hippie che hanno fatto il '68 e ora danno da mangiare ai gatti e vivono in un posto tranquillo in Toscana. Il suo italiano è tuttora pessimo, e parla ai suoi animali in inglese, probabilmente gli unici interlocutori di cui disponga durante tutto il dì. Quando arriva lei, code sull'attenti: si mangia. Lei è secca scheletrica, ha un caschetto di capelli grigi e una scarsa parvenza di sanità mentale.
Poi c'è quella che sta nell'androne durante le sue interminabili domeniche, e esce fuori a fumare, a telefonare o fa insieme queste due attività. Non si può dire cosa succeda nell'androne, perché questo è il racconto di cosa succede fuori, in Piazza.

sabato 12 giugno 2010

Per conservare la mia buona reputazione

Avendo rubato tempo da perdere in riflessioni sulle coincidenze inutili, dopo l'artigianale Teorema sul sistema solare, preceduto in termini di fabula da quello sull'Annullamento del Nove, la qui presente in questo momento ma probabilmente non quando leggerete è lieta di presentarvi uno studio su

I rapporti fra le lettere e le cifre: i casi del 3 e del 7

Il 3 e il 7: due numeri abusati, ricorrenti, in simbologia, religione. I 3 dell'avemmaria,  le 7 meraviglie del mondo, i 7 peccati capitali, i 7 re di Roma,  i 3 moschettieri, le 3 caravelle, i 7 samurai, la trinità, le 3 Grazie, i 7 giorni della settimana, i 7 nani, i 3 porcellini, 33 Cristo, 77 e' diavule,  3 a' gatta, 7  o' vasetto, 33 trentini.
Cosa vedo. Ancora loro! Scrivendo su un foglietto le cifre dall'1 al 9 in lettere ho voluto stilare un rapporto fra numero di lettere e cifre che rappresentano.
Quindi abbiamo, partendo da una semplice classifica numerica:
  • uno (tre lettere)
  • due (tre lettere)
  • tre (tre lettere)
  • quattro (sette lettere)
  • cinque (sei lettere)
  • sei (tre lettere)
  • sette (cinque lettere)
  • otto (quattro lettere)
  • nove (quattro lettere).

Seguitemi adesso. Mi chiedo se sia un caso che questi due numeri tornino sempre nella vita di noi tutti! Anche in questo caso, riscrivendo una classifica in ordine crescente delle cifre in base a quante lettere le compongono, viene fuori (il criterio usato per le lettere in ex-æquo è di prendere per prima la cifra in crescente valore strettamente numerico, quindi se l'uno e il due hanno entrambi tre lettere viene prima l'uno):
  1. uno (tre lettere)
  2. due (tre lettere)
  3. tre (tre lettere)
  4. sei (tre lettere)
  5. otto (quattro lettere)
  6. nove (quattro lettere)
  7. sette (cinque lettere)
  8. dieci (cinque lettere)
  9. quattro (sette lettere)
Dalle tre alle sette lettere. Ma cosa vediamo? Il 3 e il 7 occupano in classifica lo stesso posto, sia numericamente che per numero di lettere. Se non son coincidenze queste.

Basta, il fenomeno finisce qui, ve lo volevo solo dire. Non è utile, ma vuoi mettere; passare per un'ossessiva compulsiva è sempre di gran moda.

giovedì 10 giugno 2010

Renegade

Cari motociclisti, voi non siete tutti uguali. Ci sono quelli timidi, con una flebile passione per le due ruote che in fondo usano la moto solo perché fa caldo. 
Lascio a voi appartenenti a questa categoria, i più assennati, l'oneroso compito di andare a scommazzare di mazzate i vostri colleghi i motociclisti tronfi, quelli che se ne vanno roboando a tutte le ore per la rete stradale planetaria. 
¡Que os den!
Il vostro è un compito preciso: andate a dare una manata a quegli imbecilli con la marmitta sfondata che inquinano l'aria coi loro brottototototouuuuuuuuuuuuuum esagerati, ma proprio da malati di mente, delle ore 14h30, durante un breve pisolino. 
Andate voi, io sono a piedi.

mercoledì 27 gennaio 2010

Mémoire

Come hanno fatto a spiegarci l'Olocausto? Senza ricevere tanta sofferenza com'è possibile capirlo? Come faranno i nostri - e i vostri - figli a capirlo? Sapremo spiegarglielo? Mi chiedo se sia più insita nell'uomo la cattiveria o la compassione per comprendere questo ma anche i drammi di sempre. Al di là dei numeri e dei film. Al di là delle pacche sulla spalla e le ricorrenze, che vanno tradizionalmente mantenute affinché realmente non scompajano.
La giornata della memoria, per non dimenticare che siamo tutti degli stronzi e che ognuno nel suo piccolo è in grado di compiere grandi cattiverie. Poi in larga scala un dittatore malato di mente si permette di meglio, di più. E quante stragi nascoste e quotidiane, ricordo tutte le vittime con calore.

Culi, non vi farò mai del male - il meno che posso.

Io: la maga del cazzège

...ed è proprio nel momento in cui c'è bisogno della massima concentrazione, quando si raggiunge il climax del ragionamento dopo molti giri mentali focalizzati su un unico punto, che una corrente inversa stride ma appiana la gracchiata di tensione.
La lisciata al contropelo!
Tutto questo per descrivere - resistete, non vi distraete proprio adesso -
la distrazione.

martedì 8 dicembre 2009

Deuxième Poème TG 5

Commenta così il Presidente:
"Il segretario di Stato Vaticano
Sottolinea il ruolo della Chiesa...".
[bisbigli]
Avrei gradito che qualcuno parlasse dei milanesi, dei nostri santi e dei nostri poveretti,
Tutti i neoteologi spuntati nelle ultime ore.
L'ultimo decennio è stato il più caldo degli ultimi 160 anni.
La possibilità di un futuro per le prossime generazioni:
Nella capitale danese
Il 2009 si classifica tra i dieci anni più caldi;
L'ottimismo che regnava ieri.
Ma è dall'Europa che arriva la doccia fredda
Un accordo, sì
Capofila dei coraggiosi
Entro il 2020.
Per sostenere l'economia:
Utilizzare i fondi che sono stati risparmiati
Creare nuovi posti di lavoro
Oggi a Bagdad.
Attentati che sono stati fatti in serie
Le autorità irachene non hanno dubbi, si è trattato di Al Qaeda
Seminando terrore e morte:
L'università e poi il ministero del lavoro,
Tanti studenti,
I terroristi stranieri.
Fra le diverse comunità religiose del paese
Sono morte oltre 250 persone.
"L'ho strangolata perché mi ha respinto"
A vent'anni non si può fare una fine così,
Nessuno avrebbe mai pensato ad un epilogo del genere.
Un amico che conosceva e frequentava da più di due anni
Era intenzionato a chiederle qualcosa di più
Così, imboccando questa stradina isolata
Le ha stretto le mani intorno al collo e l'ha strangolata
In questo punto ha fermato la macchina e ha scaricato la ragazza per terra
Troppi punti del suo racconto vacillavano
È crollato e ha confessato
Solo perché lo aveva rifiutato
Lo hanno ritrovato senza vita
Vicino al finestrino
Vestito in abiti eleganti, senza bagagli né documenti
Tagli che l'uomo sembra abbia tentato di tamponarsi da solo
Gambe accavallate, testa china
Un mistero per ora inspiegabile
Non si esclude che possa esser stato vittima di un'aggressione
Perché viaggiava privo di qualsiasi documento?
L'esame delle impronte digitali
Per una fuga di gas
Tutti i particolari di questa tragica vicenda:
C'era troppo fumo, il fumo era nero e denso
Prima l'esplosione
Poi l'incendio
"Ho dovuto rinunciare"
Eh, pieno di macerie...
Ex consigliere comunale.
Pochi giorni dopo essere venuta alla luce
Nata su una sedia
Dopo la denuncia
La magistratura ha aperto l'inchiesta
Parallelamente
In questa tragedia
Le si sono rotte le acque
L'uomo bussa disperatamente
Per tagliare il cordone ombelicale
La donna si accorge:
Una gravissima infezione.
Ma la storia che adesso sentirete
Davvero sembra incredibile
Che la giustizia in Italia sia lenta non lo scopriamo certo oggi
Nelle pattumiere del sud
97 indagati:
Inquietante.
Residui industriali
A pochi passi da campi coltivati.
48 uomini, 11 donne
L'iniziativa che era già stata sperimentata potrebbe diventare sistematica
A gennaio per le tariffe del metano.
L'ultima parola spetta comunque all'Authority dell'energia.
Un riconoscimento importante,
Questo servirà a proteggerla dai falsi,
Una grande battaglia vinta dall'Italia:
Il pelato di Sammarzano dop
Questa è la mozzarella di bufala della Campania
In arrivo per la pizza verace
Con caratteristiche specifiche per l'impasto
Ma anche la manualità, la parte artigianale
I tempi di cottura, tutte particolarità che non possono essere copiate.
Difendere la nostra tradizione
Il grano tenero
Festeggiare questo grande evento:
La pizza margherita compie 120 anni.
Un'asta di quadri
Alcuni dei quali di grande valore.
In queste ore sulle strade il traffico è molto forte
Sono quasi tutti in coda
Che scendono dalle montagne
Intorno a Firenze.
Il ponte comunque è andato bene
Ha reso felici gli albergatori, gli hotel si sono riempiti al 70%.
Da domani però tutti al lavoro
Sul centro-sud
Da Cortina
Una vendita di ski-pass del 15% in più rispetto all'anno scorso
Tutto quello che si può fare su questa neve.
Si intrecciano le tradizioni di Napoli e Salisburgo
Sia l'albero che il presepe
Sostanzialmente:
La pace natalizia
Indossando l'antico mantello nero che si indossava nel '700 a Venezia
In epoca di piumini e di giubbotti
Con un vino novello e anche belle poesie.
Giocattoli di una volta
Come il trenino, la trottola, il Meccano
"Sto cercando i giochi un po' intelligenti"
A forma di animali
Sembrano tornare dal passato
E quindi sanno quello che vanno a proporre ai loro figli,
C'è una tendenza a voler consolidare il nucleo familiare.
Trenta odori per scoprire il mondo anche dal punto di vista olfattivo
Nelle cantine, nelle soffitte.
Ci sono tante altre cose
Senza valore
Anche molto alto:
Coperchio di una botte,
Dei buchi, "penso siano proprio spari
Di casa di mio padre
Stanno qui in cantina
Mi rendo conto
Sono un ricordo
Non solo scarti polverosi
Non lo so" difficile fare una stima
Ammonterebbero a cifre da capogiro
I rigattieri.
Orologi, mobili, dove li rimedia?
Troviamo delle cose in cantina
Del '700
Cyclettes della nonna
Sono ricordi importantissimi
"C'ho passato intere giornate con i miei amici dopo la scuola".
Ma ci sono anche i canti natalizi rifatti da Andrea Bocelli
Oh what fun it is to ride in a one horse open sleigh
In America
Spopolano nelle classifiche
Christmas in the heart.
Buona serata a tutti.

venerdì 2 ottobre 2009

Quadro clinico

Presenta allergie al nichel, al profumo, al Limonene, Linalool, Citronellol, Geraniol, alla quasi totalità dei suoi parenti, alle visite senza preavviso, alla Fiat Panda senza autoradio.
Consigliato controllo specialistico per trovare la causa della sua decrescente voglia di studiare.
La pazienta sbruffa spesso, vuol essere lasciata in pace, si lamenta che lavora e nei giorni di libertà non sa che fare.
Rilevato un corpo estraneo nell'emisfero destro del cervello, richiesti accertamenti.
Ultimamente dà dell'imbecille troppo spesso a chi gli capiti a tiro, purché non stia all'ascolto.
Si lascia illudere facilmente.
Si presume l'avvenuto contagio di sghighese, malgrado a volte i sintomi siano contraddittori.
Più verosimilmente è affetta da coglionite acuta.
Consigliata terapia a base di vitamine, sali minerali, olii essenziali.

domenica 6 settembre 2009

Buttino della piazza.

Avete presente le feste di quartiere? I saltelli dello stordimento, il fuggi-fuggi brulicante e chiassoso degli avvinazzati, il tripudio dell'ebbrezza, un nugolo de briachi, insomma.
Se non sei ubriaco in certi posti manco ci devi metter piede. Ma non perché sia pericoloso, intendiamoci (al massimo devi stare attento ai vetri per terra), no: solo che in quel momento uno sobrio lì non sa cosa fare. Non ci deve andare, non svolge alcuna funzione, non può trarre nessun giovamento. Solo pestoni coi sandali, spinte, urla forsennate e la tranquillità gigiona di qualcuno che ti si pianta davanti proprio mentre vuoi passare. Ed è proprio in quel momento di fastidio e inutilità che ti viene in mente, in ordine:
  1. Perché sono capitata qui in mezzo?
  2. Beati o voi che vi schernite a vicenda e vi urtate senza provare ribrezzo;
  3. Certo che domattina non c'avete un cazzo da fare;
  4. Ma che ti urli;
  5. Ma che ti spingi;
  6. Perché non sono nel vostro stato? Potrei sopportare meglio questa situazione
Mah, arrivati ad un certo punto non ci riesce più tanto bene partecipare all'esorcizzazione organizzata dello stress, ma ciò che concorre in definitiva è che a cena hai bevuto acqua minerale, e hai terminato con una Schweppes al limone.

domenica 24 maggio 2009

Giacinto del Prato Coniglio ricita

Do fundo da inconsciência
Da alma sobriamente louca
Tirei poesia e ciência
E não pouca.
Fernando...


Dal fondo dell'incoscienza
Dell'anima sobriamente matta
Ho estratto poesia e scienza
E tanta.


É por ser mais poeta
Que gente que sou louco?
Ou é por ter completa
A noção de ser pouco?
...Pessoa.

Sono folle perché più poeta
Che gente?
O perché ho completa
La nozione di esser quasi niente?

venerdì 23 gennaio 2009

Chemin

Sento di non aver più domattina la lucidità attuale. Camminando, mi son detta che sarei potuta diventare pazza e sarebbe stato lo stesso.