domenica 27 febbraio 2011

Piuttosto me ne vado

"La pratica dello stagismo gratuito fu abolita del tutto verso la metà del '300, per ultimo il decreto del Brasile, nel 2388. Ormai i termini "stage" e "stagista" sono  desueti e dispregiativi nella società attuale, e lo stagismo non viene più socialmente riconosciuto. Per l'uomo moderno è anzi impensabile che si potessero richiedere ed offrire, volontariamente, prestazioni di lavoro senza un compenso.  Ovviamente ciò non accadeva su scala mondiale, si parla di lavoro sottopagato, o prestazione gratuita in Italia. D'altronde tante erano le contraddizioni ed essere stagizzati  in territorio italiano, per alcuni, diventava persino una gloria, perché grazie ad uno stage gratuito si aveva accesso ad un altro, più gratuito ma dal nome più altisonante [...]"
Estratto da Chevin Ruttenberg, Nuove dichiarazioni di libertà mondiale - La storia degli ultimi secoli, il caso italiano, Nuova Torino, Einauditi, 2795, pag. multimediale 37

10 commenti:

Doctor Peter and Mister Hook ha detto...

«Chi è causa del suo mal pianga se stesso». Ho sempre odiato questo aforisma... prendilo come una frecciatina burlesca. Buona Domenica.

NêZ ha detto...

Grazie, buona domenica anche a te. Per quanto possibile, non voglio fare stage ma essere precaria in maniera perlomeno retribuita. Non sono mai stata una stagista ma studentessa lavoratrice, conosco però gente a bizzeffe dietro a questi maledetti tirocini, e si sviliscono perché rimangono con un pugno di mosche e le tasche vuote. Col terminarsi degli studi si affaccia incombente il rischio di finirci, a fare uno stage, e mi sembrava giusto prima o poi denunciare il mercato dei tirocinanti; manca solo che gli guardino i denti.

Doctor Peter and Mister Hook ha detto...

«Piuttosto me ne vado»... è quanto ho fatto io, per gli stessi motivi di prevaricazione da parte di chi ha il coltello dalla parte del manico. Ma questa volta il manico gliel'ho rigirato nel... (si può dire?) culo. (Tutti i dettagli in questo post). Nel momento di maggior bisogno, mi sono dimesso. Domani è l'ultimo giorno, questo lunedì riscatterà tutti gli schifosissimi lunedì che ho buttato in quell'azienda. Ciao ciao.

NêZ ha detto...

Si può dire, lo devi dire.
Hai fatto bene, e ti plaudo, sono scelte difficili, ben più difficile andarsene che restare e tirare avanti alla bell'e peggio.
Un conto è avere dei benefici, ma se son solo grattacapi se la sbrigano da soli.

Zio Scriba ha detto...

concordo: manico nel culo agli schiavisti sfruttatori truffatori legalizzati... se lo tengano il loro lavhorror, o lo diano generosamente ai loro figli, non siamo nati per essere servi in cambio di elemosine e miraggi...

NêZ ha detto...

Soprattutto di miraggi!

il monticiano ha detto...

Può anche non servire a niente ma esprimo la mia piena solidarietà a tutti i giovani che si trovano nella sciagurata situazione da te descritta.

NêZ ha detto...

Grazie, lo apprezzo molto! Il bello è che si deve pure penare, per lavorare a gratis.

stealthisnick ha detto...

piuttosto me ne vado è quello che ho detto anch'io
ma dall'italia

NêZ ha detto...

Io intendevo proprio quello, in realtà!