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lunedì 20 agosto 2012

Never this cul so far

La vita dovrebbe essere cool e underground* così



 stile + 60%
Invece poi è cool e underground così


 e l'unica cosa che mi pare screcciata spesso sono i cosiddetti.


*(secondo una traduzione letterale, se la vita fosse cool e underground probabilmente negherebbe sé stessa. Ecco perché a volte gli anglicismi è meglio lasciarli agli anglofoni, e perché ho scelto di vivere.)

martedì 2 agosto 2011

Emmobbasta

Non sopporto più Parigi, la sua menzogna. Come una bella persona che dici Ah però poi alla fin fine delude. Nel mio capo è diventata piccola e decadente. Le sue teste scapigliate e le camminate con finta aria indifferente. Machiticaca. Lo stile sbottonato e mormorante di caffè brulicanti di topi. I bambini bobos e tutti sti dandy e sti alternativi che non sanno più come farsi notare che ci hanno veramente stramazzato i coglioni.


-------------------------------------------- Ritorno

Superato lo shock dell'appiccicume e dell'immondizia, guardando il sole ho avuto la sensazione di respirare la luce e m'è venuto da piangere, ma non l'ho fatto

giovedì 24 marzo 2011

Non ce la faccio più

Non ce la faccio più a passare le mie giornate a pensare a cazzate, ma è un riflesso incondizionato. 
Purtroppo ho una serie di buoni propositi anche se è un giovedì di marzo.
Fra questi troviamo: 
Pensare il verosimile
Riequilibrare il ritmo sonno-veglia
Trovare l'antidoto per il mio dente avvelenato
Godermi le giornate di sole
Studiare Hugo e Michel Foucault
Sopportare certe dinamiche
Non prendere tutto sul piano personale
Abbinare i calzini alla maglietta (a volte non succede)
Imparare nuovi indovinelli
Installare il backgammon nel computer
Smettere di credere nell'astrologia
Avere pazienza, più pazienza di quanta ne abbia già
Fare come un eremita che rinuncia a sé

martedì 21 settembre 2010

Day slipper


Me ne esco 
Con eleganza dall'estate;
Per l'occasione ho messo
Le ciabatte attillate.



venerdì 28 agosto 2009

Molletta per capelli su sfondo di soprammobili intellettuali.

Brève mise à jour...di ritorno e sono già con l'acqua alla gola, rischio di passare un guaio per l'esame del 09/09/09 (che rigirandolo viene 666 ed è tutto un programma).
Lutezia è sempre più affollata e piena di gente stilosa - a parte i tamarri che quelli sono universali -, sto cercando di esaltare il mio stile almeno del 60% per restare al passo coi tempi. Una sera ci siamo imbattuti in Lenny Kravitz nel cinemino di rue Galande, e lui si è imbattuto in noi ma le nostre reazioni sono state diverse. Such a perfect specimen of manhood, so...dominant.
Fa caldissimo, soffro molto, o inverno, dove sei? Sono a un passo dalla liquefazione.
Ieri sera mi hanno letto le carte e non sapevano che dire, e io ancora meno: è molto confortante.
Fra 16 anni avrò 40 anni

Quant'è bella giovinezza
che si fugge tuttavia!

domenica 9 agosto 2009

Inverno: mattinate di maggiorenni.

Afosa, afosa estate...è anche passato un breve acquazzone a fare visita qualche minuto fa, aveva il passo affrettato. Ciao.

Afosa, afosa estate dove sembra di non poter programmare niente, né per la serata né per il futuro.
Il fastidio di combattere contro l'aria pesante e non solo fisicamente.
La difficoltà di ritagliarsi degli spazi, anche per pigrizia e assenza di lungimiranza.
Non è sempre possibile proteggersi con una zanzariera. VzzzzzzzzzZzzzzZZzz.

Pesantissimo badare continuamente a sconosciuti, per un po' di spiccioli senza contributi. Sconosciuti immersi nell'afa di questi pomeriggi passati a scacciare mosche, a parlare di cibo e di tempo. A pensare densamente, a blaterare con superficialità, a dare giudizi affrettati così, un po' superlight senza filtro. A lamentarsi della propria vita (sempre però mantenendo lo stile di vita occidentale come termine di paragone).
Tramonti pigri, sfatti e nascosti, televisore spento,
uuuups,
un dito di polvere, un po' di calcare nella doccia che lavora di più.

Applausi: applausi non per me, né per te, risate e accenti nordici. No, non al nord, più al nord.
Brusio, cicaleggio diurno di ospiti invernali mancati.
Umorismo che non mi appartiene: sorrido per cortesia. Forse gli altri fanno lo stesso con me.

sabato 18 luglio 2009

Esaltatori di stile

  • Accendere sigarette con i cerini: stile + 40%
  • Fumare la pipa: stile + 20%; accesa con i cerini: stile + 50%
  • Avere un portaoggetto per ogni oggetto posseduto: stile + 30%
  • Ballare il reggae a spalle strette: stile + 5%
  • Partenza in auto con sgassata: stile + 20%
  • Indossare occhiali da sole firmati: stile + 15%; carisma + 20%; sintomatico mistero + 30%
  • Avere un iPod -ultimo modello-: stile + 40%; con gli auricolari originali: stile + 50%; con le cuffione ai tec: stile + 60%
  • Leggere assorti in metropolitana: stile + 15%
  • Fare foto eccentriche: stile + 20%
  • Scrivere su un blog: stile + 10%
  • Scrivere con la stilografica: stile + 25%
  • Stare chiusi in casa sparendo dalla circolazione e guardare la tv mentre gli altri pensano tu stia facendo chissà cosa con chissà chi: stile + 30%
  • Parlare e capire una lingua sconosciuta ai più: stile + 40%
  • Reggere l'alcol: stile + 25%
  • Indossare accessori eccentrici: stile + 25%
  • Non rispondere ai messaggi: stile + 10%
  • Non richiamare: stile + 15%
  • Ascoltare musica che nessuno conosce: stile + 35%; dire compiaciuti "Come, non li conosci?": stile + 45%
  • Togliersi le scarpe per entrare in contatto con la propria naturalezza: stile + 5%
  • Assumere posture da contorsionista nei mezzi pubblici: stile + 15%
  • Dire "assolutamente": stile + 7%
  • Avere un'acconciatura unica: stile + 20%
  • Cinismo: stile + 10%
  • Sarcasmo: stile + 10%
  • Essere amico di questo e quello: stile + 50%
  • Attività artistiche varie: stile + 45%
  • Mangiare biologico: stile + 30%
  • Essere vegetariano: stile + 20%; vegano: stile + 25%; ghigano: stile + 80%
  • Credere di avere stile: stile + 0.4%


- L'hai visto l'ultimo di Konchalovsky?
- Eh?
- PUPPA!!

giovedì 7 maggio 2009

Dica trentatré

Questo cielo non esiste più. Ricordo che dopo la qui presente foto giaceva in quel vecchio telefonino nero quella di un'alba a cui sono molto legata. Purtroppo lo schermo si disintegrò in un cinema all'aperto d'estate - oddio, d'inverno sarebbe stato bizzarro -, durante la proiezione soporifera (con Raz Degan che grazie a Dio spiccava) di Centochiodi. Cadde a terra, non si rianimò. Il telefonino, non Raz Degan.
Possibile che sia tanto diversa da quel periodo là, quando costruivo segnalibri per passare il tempo? Qualcuno si ricorderà del bambù messo a crescere nella mezza bottiglia di plastica, di Bob Marley che canta "Ih Madonnina", Trainspotting e Guernica ai muri che ancora paiono non abbandonarci. Cassette della frutta come scarpiere, e magazzini di carta. E le birre, in ordine: Moretti, Poretti, Morena, Porena. L'ammorbidente alla rosa Conad. Le collane di pasta e i cappelli a punta. Ilda, Enza, i gerani, il canide del piano di sotto. La finestra sul mondo: un buco di cento metri, la luce sempre accesa. Un'unica tovaglia, in stile tirolese, per le grandi occasioni. La tenda con le papere. La Coca-Cola Light, la lavagnetta. Il denaro è un'allucinazione collettiva, Il tempo è denaro, Jean-Pierre 200 Saint-Bitter. Stelle a quattro zampe, l'acqua-gym e lo yogurt al cocco. Le melanzane, quintali di fragole, zucchine e patate. Niente soffritto! Le tovagliette e il frigo sostituito. Il quadro della bambola (Anche questo quadro deve avere un senso, qual è secondo te? Lascia un commento), più inquietante di Bruno Vespa. I faggiani. Lo sbattitore del capputchino. Il Carnevale dell'ultimo minuto, il bagno con l'aspiratore e il mocio. Le pulizie solo dopo un esame. Gli accappatoi dietro la porta. E tutto quello che mi serviva c'era. Cosa darei per tornare in quel piccolo mondo antico Fogazzaro.